Le nuove tecnologie e l’utilizzo massiccio dei dati ci permettono di vivere in un mondo dove tutto è possibile in qualsiasi momento. Grazie al progresso la natura dell’uomo si è arricchita e messa in discussione nel corso dei decenni: ci siamo liberati dalle catene della nostra eredità genetica e abbiamo raggiunto livelli di intelligenza e longevità che prima sarebbero stati inconcepibili.

All’interno dell’ultima pubblicazione di PHD, “Merge – il divario finale tra uomo e tecnologia”, vengono trattate le tendenze che stanno trasformando esponenzialmente la nostra società.

“Oggi l’uomo è in grado di fare cose che 50 anni fa nemmeno i maghi avrebbero immaginato. Con un piccolo dispositivo che sta nel palmo di una mano possiamo accedere in un istante a tutte le informazioni che cerchiamo, parlare a chi vogliamo ovunque si trovi, condividere le nostre esperienze con amici lontani migliaia di chilometri.

Indossando i visori per la realtà virtuale, gli studenti possono oggi esplorare continenti un tempo quasi irraggiungibili. Inoltre, con un computer portatile essi hanno accesso a una quantità di informazioni un miliardo di volte più grande di quanto le biblioteche delle università più prestigiose potrebbero mai contenere. Semplicemente aprendo un browser i pensionati possono restare aggiornati su come va il mondo, trovando più informazioni di quante ne possedeva il Presidente degli Stati Uniti solo 20 anni fa.

Ma la parte più sbalorditiva di queste magie tecnologiche è la velocità con cui tali opportunità ed esperienze stanno emergendo.

Se pensiamo a oggi, i progressi avvenuti sono stati incredibili.

I computer hanno migliorato le prestazioni di mille miliardi di volte e sono presenti in miliardi di case di tutto il pianeta. Il computer più economico al mondo, Raspberry Pi Zero, pesa nove grammi e costa 5 dollari. Lo smartphone che teniamo in tasca è più potente dei computer usati dalla NASA per mandare Neil Armstrong sulla luna.

La Connettività non è più appannaggio di 10 milioni di persone, ma di oltre 3 miliardi. I contratti per dispositivi mobile superano per numero la popolazione della Terra. Computer, telefoni, automobili, orologi e case sono tutti collegati al web. Sulla cima dell’Everest gli scalatori possono sfruttare una connessione superveloce in 4G, nei sottomarini i marinai usano internet ultraveloce per chiamare casa e gli astronauti accedono al web dalla stazione spaziale internazionale orbitante migliaia di chilometri sopra le nostre teste.”

Merge – il divario finale tra uomo e tecnologia