{"id":21579,"date":"2019-03-29T09:28:46","date_gmt":"2019-03-29T09:28:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.phdmedia.com_\/italy\/?p=21579"},"modified":"2019-03-29T10:00:58","modified_gmt":"2019-03-29T10:00:58","slug":"ai-love-fun-anothereality","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/ai-love-fun-anothereality\/","title":{"rendered":"Il segreto sta nel \u201cgaming touch\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AnotheReality \u00e8 una startup che sviluppa soluzioni immersive per il mondo della formazione e dell\u2019entertainment. Tecnicamente si tratta di soluzioni XR (extended reality), cio\u00e8 di \u201crealt\u00e0 estesa\u201d, una definizione che comprende realt\u00e0 virtuale (VR), realt\u00e0 aumentata (AR) e realt\u00e0 mista (MR). Riconosciuto come unico studio XR italiano consolidato, partner di molte grandi aziende, membro della prestigiosa\u00a0Startup School di \u201cY Combinator\u201d, il pi\u00f9 potente incubatore al mondo (dove sono nate, per intenderci, startup come Dropbox, Airbnb e Twitch), AnotheReality ha messo a punto un sistema di training virtuale, che simula situazioni e procedure in un ambiente digitale in grado di far vivere un\u2019esperienza pari a quella reale, sul campo. \u201cLe meccaniche motivazionali da videogioco sono sempre pi\u00f9 efficaci\u201d, sottolinea Fabio Mosca, co-fondatore e CTO della startup. In questa intervista ci spiega il perch\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/wp-content\/uploads\/sites\/126\/2019\/03\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_marzo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-21581 size-large\" src=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/wp-content\/uploads\/sites\/126\/2019\/03\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_marzo2-878x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"878\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/wp-content\/uploads\/sites\/126\/2019\/03\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_marzo2-878x1024.jpg 878w, https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/wp-content\/uploads\/sites\/126\/2019\/03\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_marzo2-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/wp-content\/uploads\/sites\/126\/2019\/03\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_marzo2-768x896.jpg 768w, https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/wp-content\/uploads\/sites\/126\/2019\/03\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_marzo2.jpg 1739w\" sizes=\"auto, (max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ci parli delle soluzioni che AnotheReality sviluppa per il mondo della formazione e dell\u2019entertainment?<\/strong><\/p>\n<p>Per la formazione come progetto di startup stiamo sviluppando \u201cVirtuademy\u201d, un&#8217;accademia virtuale in cui si possono tenere lezioni ed esercitarsi per apprendere hard e soft skills. Pu\u00f2 trattarsi di simulatori interattivi oppure di ambienti collaborativi multiutente, usati sia da singoli formatori che da multinazionali, in settori come quello dell\u2019energia e dell\u2019oil &amp; gas.\u00a0Per l&#8217;entertainment sviluppiamo videogiochi per LBE (Location Based Entertainment). Vengono usati sia per installazioni sul territorio che per fare team building o valutazione di soft skills, in varie forme: escape rooms VR collaborative, \u201cYon Blitz\u201d (sparatutto competitivo per tornei, in VR), \u201c1 Hour Challenge\u201d (una sessione che unisce tecnologia, storia ed enigmi su carta per un gioco di ruolo). A volte, comunque, le soluzioni e gli ambiti s\u2019incrociano: le escape room collaborative, per esempio, possono essere usate anche per fare formazione.<\/p>\n<p><strong>Vi siete proposti fin da subito sul mercato con questa offerta?<\/strong><\/p>\n<p>Direi di s\u00ec. L&#8217;azienda \u00e8 nata grazie alla nostra esperienza nello sviluppo in realt\u00e0 virtuale di soluzioni e videogiochi e abbiamo puntato subito sull&#8217;applicazione della VR per la formazione. Con l&#8217;esperienza sul campo, lavorando con vari clienti, abbiamo poi dato forma a \u201cVirtuademy\u201d. Per quanto riguarda i videogiochi, essendo specializzati in realt\u00e0 virtuale, il settore non era sostenibile per noi nel classico formato &#8220;vendita di videogiochi al pubblico&#8221;, cos\u00ec abbiamo identificato i mercati in cui i videogiochi VR erano applicabili e sostenibili (team building etc) e abbiamo sviluppato delle soluzioni apposite.<\/p>\n<p><strong>Utilizzate o avete allo studio l\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale? Con quali applicazioni?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, utilizziamo intelligenza artificiale di vari tipi in base alle esigenze della soluzione su cui lavoriamo. In un simulatore di \u201cVirtuademy\u201d, per esempio, abbiamo un assistente robotico che corre in aiuto se si accorge che si \u00e8 in difficolt\u00e0. Nella nostra ultima escape room VR, inoltre, abbiamo utilizzato dell&#8217;image recognition tramite Watson di IBM per riconoscere i disegni che fanno i giocatori in VR e legarli alle meccaniche di gioco. Su \u201cWidiba Dialog\u201d, infine, abbiamo adottato soluzioni di text-to-speech e speech-to-text di Microsoft per rilevare comandi vocali e per dare voce all&#8217;avatar virtuale con cui si interagisce.<\/p>\n<p><strong>In che modo l\u2019intelligenza artificiale modificher\u00e0 il vostro settore?<\/strong><\/p>\n<p>Riconoscimento degli oggetti e produzione di assets, per esempio. Ad oggi uno dei problemi per il nostro settore (VR, formazione) ha a che fare con il rapporto tempo\/costi per la ricostruzione di scenari in 3D. L&#8217;AI pu\u00f2 aiutarci a riconoscerli e ricostruirli logicamente. Anche nella creazione di videogiochi, spesso la composizione di scenari viene fatta a mano, ma tramite l\u2019AI si possono generare scenari in maniera &#8220;automatica&#8221;, cos\u00ec da avere velocemente un punto di partenza su cui poi lavorare ulteriormente.<\/p>\n<p><strong>Con questo progetto &#8220;AI &#x2665;\u00a0<\/strong><strong>FUN&#8221; siamo interessati a mettere in evidenza i punti di contatto tra tecnologia e divertimento, non esclusivamente nei contesti ludici o di intrattenimento.\u00a0\u00c8 un terreno fertile? In quali direzioni si sta sviluppando e perch\u00e9 a vostro avviso?<\/strong><\/p>\n<p>Il termine &#8220;gamification&#8221; \u00e8 ormai sulla bocca di tutti in ambito business (poco compreso nella realt\u00e0, ma ripetuto spesso come buzzword), in fondo per\u00f2 c&#8217;\u00e8 della sostanza: i videogiochi divertono, ingaggiano e se le applicazioni business possono integrare elementi e &#8220;filosofie&#8221; da videogioco, per divertire e ingaggiare, sono pi\u00f9 utilizzate. Penso che tutto ci\u00f2 indichi a livello generale in quale direzione &#8220;tecnologia e divertimento&#8221; si stanno sviluppando: \u201cgamificare\u201d soluzioni e prodotti tecnologici porta, spesso anche se non sempre, a migliorie nell\u2019utilizzo e nell\u2019adozione. \u00c8 un terreno molto fertile. Le meccaniche &#8220;motivazionali&#8221; da videogioco sono sempre pi\u00f9 efficaci perch\u00e9 ci sono sempre pi\u00f9 persone che &#8220;hanno giocato&#8221;. \u00c8 un puro e semplice discorso di cambio generazionale.<\/p>\n<p><strong>Cosa comporta applicare le dinamiche dei videogiochi e dei software immersivi a quelle dell\u2019impresa?<\/strong><\/p>\n<p>Quello che succede generalmente \u00e8 che l&#8217;impresa si ritrova un prodotto molto innovativo che va prima di tutto capito. La ricezione \u00e8 sempre ottima, ma applicare queste dinamiche a un&#8217;impresa comporta una fase di adozione e di sperimentazione in cui l&#8217;azienda stessa analizza e si &#8220;autoevangelizza&#8221; per capire le potenzialit\u00e0 di queste dinamiche e per individuare il modo migliore per integrarle nei propri processi.<\/p>\n<p><strong>Ci racconti le soluzioni che avete messo in pratica per le attivit\u00e0 industriali ad alto rischio?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo applicato alcune declinazioni di \u201cVirtuademy\u201d in forma di simulatori interattivi VR in cui gli utenti possono &#8220;esercitarsi&#8221; sulle procedure ad alto rischio, senza effettivamente rischiare nulla. Si pu\u00f2 quindi applicare il &#8220;learn by doing&#8221;, si pu\u00f2 sbagliare, avere indicazioni e spiegazioni di come si devono svolgere le procedure, in totale sicurezza e altissima accessibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 quello che voi definite il \u201cgaming touch\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Aggiungere il &#8220;gaming touch&#8221; a una nostra applicazione significa curare l&#8217;interattivit\u00e0, la grafica, il bilanciamento e i feedback come fosse un videogioco, limitandolo per\u00f2 al tempo stesso a un semplice &#8220;tocco&#8221;, senza esagerare, senza trasformare il tutto in un vero e proprio videogioco. Sono piccoli dettagli che migliorano l&#8217;esperienza e che un videogiocatore riconosce subito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/greece\/ai-love-fun\/\">AI &#x2665; FUN<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; AnotheReality \u00e8 una startup che sviluppa soluzioni immersive per il mondo della formazione e dell\u2019entertainment. Tecnicamente si tratta di soluzioni XR (extended reality), cio\u00e8 di \u201crealt\u00e0 estesa\u201d, una definizione che comprende realt\u00e0 virtuale (VR), realt\u00e0 aumentata (AR) e realt\u00e0 mista (MR). 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