{"id":21752,"date":"2019-09-25T13:26:13","date_gmt":"2019-09-25T12:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.phdmedia.com_\/italy\/?p=21752"},"modified":"2019-09-25T13:26:13","modified_gmt":"2019-09-25T12:26:13","slug":"pronti-a-entrare-nel-futuro-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/pronti-a-entrare-nel-futuro-della-musica\/","title":{"rendered":"Pronti a entrare nel futuro della musica?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Musicista sperimentale, artista concettuale, autore e conduttore radiofonico, Alex Braga, in collaborazione con i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Rome Tre Francesco Riganti Fulginei e Antonino Laudani, ha ideato A-Mint, rivoluzionario sistema di intelligenza artificiale musicale in grado di dare vita a un\u2019esperienza di intrattenimento unica al mondo. A-Mint impara in tempo reale ascoltando l&#8217;esecutore umano e, dopo alcune frasi musicali, inizia a fornire una propria interpretazione, generando melodie e arrangiamenti mai esistiti prima. Una formula che mette in scena con efficacia e divertimento i risultati sorprendenti della collaborazione uomo-macchina e permette di intuire l\u2019impatto che l\u2019intelligenza artificiale potr\u00e0 avere sul mercato dell\u2019entertainment musicale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/09\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_luglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-21753 size-large\" src=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/09\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_luglio-878x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"878\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/09\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_luglio-878x1024.jpg 878w, https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/09\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_luglio-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/09\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_luglio-768x896.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come nasce A-Mint? <\/strong><\/p>\n<p>A-Mint nasce dalla mia esigenza di cercare qualcosa di nuovo, una strada nuova che potesse raccontare la contemporaneit\u00e0. Sono sempre stato un artista \u201cnerd\u201d, nel senso che ho sempre utilizzato la tecnologia per poter fare delle cose che altrimenti non avrei potuto fare. Un paio di anni fa mi capit\u00f2 di leggere molti articoli allarmistici sull\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale e questa cosa mi colp\u00ec, prima di tutto perch\u00e9 sono sempre stato un ottimista di natura, secondariamente perch\u00e9 per me la tecnologia \u00e8 sempre stato un mezzo per raggiungere qualcosa che l\u2019uomo da solo non avrebbe potuto raggiungere. Con A-Mint volevo rappresentare proprio questo concetto, la ricerca dell\u2019equilibrio tra uomo e tecnologia: il nome infatti sta per \u201cartificial musical intelligence\u201d ma anche per \u201cmentina\u201d, qualcosa di rinfrescante che puoi masticare quando vuoi sentire un sapore nuovo.<\/p>\n<p><strong>Spiegaci bene cos\u2019\u00e8 e come funziona, quali sono le sue unicit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Sostanzialmente \u00e8 la prima intelligenza artificiale al mondo in grado di decodificare in tempo reale il codice di improvvisazione di qualsiasi musicista e di duettare con lui producendo un infinito numero di partiture. Detto cos\u00ec pu\u00f2 sembrare un mero esercizio di stile, in realt\u00e0 sta creando una piccola rivoluzione all\u2019interno del mondo musicale e delle intelligenze artificiali. Proprio perch\u00e9 non \u00e8 uno strumento fine a se stesso ma uno strumento rivoluzionario per qualsiasi artista e creativo, non avendo uno stile suo a differenza di tutte le altre intelligenze artificiali nutrite di migliaia di ore di tutta la musica classica del mondo che poi riproducono\u2026 male, A-Mint \u00e8 uno strumento evolutivo e adattivo. In pratica d\u00e0 al musicista dei superpoteri, lo trasforma in una specie di \u201cIronman\u201d: riesce a fare da solo in tempo reale un\u2019orchestrazione elettronica, a creare un ponte tra musica classica, acustica ed elettronica. Tutto ci\u00f2 prima d\u2019ora non era mai stato possibile.<\/p>\n<p><strong>Che tipo di situazione, di atmosfera si crea sul palco e con il pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>Sul palco, nella resa musicale e per quanto riguarda l\u2019estetica artistica, A-Mint sta tracciando un solco molto importante, perch\u00e9 sta definendo uno stile musicale nuovo, che io chiamo \u201cmusica evolutiva\u201d: una musica viva, fatta di uno spessore e un\u2019intensit\u00e0, di livelli di arrangiamento mai sentiti prima, per il semplice fatto che prima non era possibile realizzarli. E questa cosa si ottiene sia su disco che dal vivo. L\u2019atmosfera che si crea sul palco, in particolare, \u00e8 unica, magica, perch\u00e9 le persone non hanno mai visto prima d\u2019ora duettare in modo cos\u00ec libero la musica acustica tradizionalmente detta e quella elettronica. Quest\u2019ultima, infatti, \u00e8 sempre stata legata a delle basi, delle griglie, dei pattern, \u00e8 una gabbia dorata dalla quale non si pu\u00f2 uscire, prima di salire sul palco sai gi\u00e0 cosa succeder\u00e0; con A-Mint, invece, tutto ci\u00f2 viene scardinato: si opera in libert\u00e0 totale e questo lo percepisce l\u2019artista che suona, il pubblico, chi ascolta un disco. \u00c8 questa la magia. Spesso nei seminari che tengo in giro per il mondo sull\u2019intelligenza artificiale musicale uso questa metafora: al giorno d\u2019oggi tutti possono volare, basta prendere un aereo di cui si conosce in anticipo la rotta che percorrer\u00e0, l\u2019aeroporto da cui partir\u00e0, il posto in cui ci accomoderemo ecc, ma un conto \u00e8 volare cos\u00ec, un conto \u00e8 avere le ali. La musica elettronica prima di A-Mint era un aeroplano, ora sono le ali per volare in autonomia.<\/p>\n<p><strong>Che riscontri avete avuto? E come si sta evolvendo il progetto?<\/strong><\/p>\n<p>A-Mint \u00e8 partito come un progetto totalmente sperimentale. Dopo averlo concepito ho scritto a una serie di universit\u00e0 per riuscire a realizzarlo e l\u2019unica che ha risposto \u00e8 stata l\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre. Con i professori Francesco Riganti Fulginei e Antonino Laudani siamo riusciti a metterlo in piedi. Abbiamo iniziato dal Romaeuropa Festival e da l\u00ec il progetto \u00e8 letteralmente esploso. Ci ha chiamato Google diverse volte per coinvolgerci negli eventi sull\u2019intelligenza artificiale musicale, per rappresentare lo stato dell\u2019arte pi\u00f9 evoluto della materia. Ci ha portato a suonare al Centre Pompidou di Parigi, a Bruxelles davanti agli esperti della Commissione Europea che studiano l\u2019intelligenza artificiale e i metodi per divulgarne nuovi orizzonti e nuovi utilizzi, fino a uno dei riconoscimenti per noi pi\u00f9 alti: la nomination al Premio di Ars Electronica, cio\u00e8 l\u2019Oscar dell\u2019arte digitale mondiale, il Festival di Linz in Austria, il pi\u00f9 antico festival e premio al mondo per l\u2019arte digitale e la musica elettronica, istituito nel 1979. Per me \u00e8 stato come essere in nomination agli Oscar. Come dire, non potrebbe andare meglio di cos\u00ec! Dal punto di vista discografico, inoltre, si \u00e8 delineato uno stile talmente nuovo e rivoluzionario, anche nel sound, che ho appena firmato un contratto con la berlinese !K7, l\u2019etichetta di musica elettronica indipendente pi\u00f9 grande al mondo, quella di Kruder &amp; Dorfmeister, dei DJ-Kicks e stiamo facendo il primo disco realizzato con l\u2019intelligenza artificiale in questo modo. Nulla a che vedere con i progetti in cui si vede l\u2019intelligenza artificiale che compone e suona <strong>al posto<\/strong> dell\u2019uomo; questi progetti sono un controsenso perch\u00e9 l\u2019AI non potr\u00e0 mai sostituire l\u2019uomo, non potr\u00e0 mai creare arte da sola perch\u00e9 il fulcro dell\u2019arte \u00e8 il significato che c\u2019\u00e8 dietro un gesto, un oggetto, una rappresentazione e quello che c\u2019\u00e8 dietro la macchina non lo vede, non lo prova, non lo sente e non lo far\u00e0 mai. \u00c8 l\u2019uomo che glielo deve dare, quindi \u00e8 fondamentale che l\u2019uomo lavori <strong>in simbiosi<\/strong> con la macchina e con l\u2019intelligenza artificiale, perch\u00e9 quella \u00e8 l\u2019unica via per raggiungere un futuro sostenibile dal punto di vista ecologico ma anche esistenziale.<\/p>\n<p><strong>Spesso i ricercatori usano la dimensione del gioco (scacchi, videogiochi ecc) per rendere visibili i progressi dell\u2019intelligenza artificiale rispetto a quella umana, in A-Mint prevale l\u2019aspetto competitivo o quello collaborativo?<\/strong><\/p>\n<p>Per me la sfida tra l\u2019uomo e la macchina, quindi l\u2019aspetto competitivo, non esiste. \u00c8 una corsa comune: noi ci serviamo delle macchine per arrivare su territori che da soli non potremmo permetterci. Nel nostro progetto ogni volta che io vado in scena non c\u2019\u00e8 mai una sfida, \u00e8 un viaggio comune mio e del pubblico per cercare di provare emozioni non provate prima. Questa \u00e8 la vera sfida.<\/p>\n<p><strong>Pensi che l\u2019intelligenza artificiale e le sue applicazioni rivoluzioneranno anche il mondo dell\u2019intrattenimento al pari di altri settori pi\u00f9 citati?<\/strong><\/p>\n<p>Penso che l\u2019arte come sempre abbia un ruolo di avanguardia, quello cio\u00e8 di mostrare scenari di un futuro possibile. In questo senso il nostro progetto cerca di dare delle possibili risposte a temi antropologici e sociali che riteniamo importanti. Uno di questi \u00e8 il punto di partenza del progetto, cio\u00e8 la paura dell\u2019intelligenza artificiale. E la risposta \u00e8 questa: non bisogna averne paura perch\u00e9 si pu\u00f2 utilizzare per raggiungere cose meravigliose e rivoluzionarie, tanto nella musica quanto nella medicina, nell\u2019ecologia, nei trasporti ecc.<\/p>\n<p><strong>Oggi di intelligenza artificiale si parla o in modo troppo specialistico (poco comprensibile ai pi\u00f9) o troppo allarmistico (ruber\u00e0 i posti di lavoro, rappresenter\u00e0 un pericolo per l\u2019uomo\u2026), lo scopo di questo progetto editoriale \u00e8 raccontare le sue declinazioni \u201cfun\u201d per arricchire la gamma delle sue rappresentazioni e contribuire a creare una cultura condivisa sul tema. Cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 assolutamente necessario che le persone capiscano che l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 uno strumento che permea e permeer\u00e0 la nostra vita in tutti gli aspetti, quindi \u00e8 fondamentale darne quante pi\u00f9 rappresentazioni educative, di entertainment, artistiche, \u201cfun\u201d possibili. Sono totalmente favorevole a una divulgazione in questo senso, proprio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 molto allarmismo, frutto secondo me di una grande sfiducia nell\u2019umanit\u00e0, non nella tecnologia.<\/p>\n<p><strong>Date dei prossimi live? Appuntamenti futuri per chi volesse seguirti?<\/strong><\/p>\n<p>La prima grandissima tappa in Italia \u00e8 frutto di un accordo, di cui sono molto orgoglioso, con l\u2019Accademia di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali pi\u00f9 antiche d\u2019Europa, che sar\u00e0 il primo conservatorio al mondo ad adottare un\u2019intelligenza artificiale musicale come strumento da insegnare ai suoi studenti. Partiamo quindi da l\u00ec, il 14 e 15 ottobre, con il primo seminario di A-Mint, poi saremo alla Maker Faire, sempre a Roma, il 18 e 19 di ottobre, appuntamento per noi ormai immancabile perch\u00e9 Maker Faire \u00e8 una nostra sostenitrice fin dall\u2019inizio. Successivamente, non ho ancora la data esatta, uscir\u00e0 il disco per !K7 e poi ci vedremo in tour molto presto ovunque, non solo all\u2019estero, anche in Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/phd-ai-%e2%99%a5-fun\/\">AI &#x2665; FUN<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Musicista sperimentale, artista concettuale, autore e conduttore radiofonico, Alex Braga, in collaborazione con i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Rome Tre Francesco Riganti Fulginei e Antonino Laudani, ha ideato A-Mint, rivoluzionario sistema di intelligenza artificiale musicale in grado di dare vita a un\u2019esperienza di intrattenimento unica al mondo. 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