{"id":21782,"date":"2019-11-19T14:17:45","date_gmt":"2019-11-19T14:17:45","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.phdmedia.com_\/italy\/?p=21782"},"modified":"2019-11-19T15:32:45","modified_gmt":"2019-11-19T15:32:45","slug":"vinhood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/vinhood\/","title":{"rendered":"Quando a consigliare il vino e\u2019 un algoritmo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Vi \u00e8 capitato di aggirarvi con lo sguardo perso tra gli scaffali in cerca del vino giusto? <\/em><em>Talvolta ci fermiamo conquistati da qualche etichetta che, se graficamente pu\u00f2 stupirci, poi non \u201cparla\u201d mai abbastanza, non c\u2019\u00e8 modo di comprendere il gusto e non racconta tutto quello che contiene.<\/em> <em>Il vino italiano \u00e8 ricco di storia e cultura, un patrimonio unico ma complesso da comunicare al consumatore, che spesso rimane disorientato di fronte a una proposta quasi infinita.<\/em> <em>Il vino \u00e8 un alimento, ma anche un prodotto emozionale. Un mercato difficile quello enologico, caratterizzato da alta frammentazione, grande concorrenza e appiattimento delle differenze reali. Tutto si complica se poi nella scelta di una bottiglia ci affidiamo solo alla notoriet\u00e0 di un brand o al design delle etichette. <\/em>\u00c8<em>\u00a0<\/em><em>proprio questo il contesto in cui si sviluppa il progetto di VINHOOD<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/11\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_novembre_bn.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-21783 size-large\" src=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/11\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_novembre_bn-878x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"878\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/11\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_novembre_bn-878x1024.jpg 878w, https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/11\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_novembre_bn-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2019\/11\/Copertina_-AI-love-FUN_PHD_2019_novembre_bn-768x896.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tra le startup pi\u00f9 interessanti nell\u2019universo delle giovani imprese italiane, cos\u2019\u00e8 VINHOOD e come nasce? <\/strong><\/p>\n<p>Siamo una startup che offre servizi nel mondo del gusto, nata nel febbraio 2016 a Milano. Proponiamo una soluzione tecnologica e facile da utilizzare che rivoluziona il modo di scegliere, concepire e parlare di vino. Consapevoli che l\u2019arma del successo \u00e8 la semplificazione, abbiamo sviluppato un software che funge da sommelier virtuale a portata di tasca, non parla con un lessico complesso ma suggerisce il vino ideale basandosi sui gusti personali di ognuno di noi. Ma la centralit\u00e0 del mondo del gusto ci ha portati ad esplorare anche un altro universo ancora troppo sconosciuto, quello del caff\u00e8: se con il vino la difficolt\u00e0 \u00e8 nel mediare un dialogo in cui produttore e consumatore parlano due lingue differenti, per il caff\u00e8 le cose si fanno ancora pi\u00f9 complesse, data la scarsa informazione sul tema. Il progetto si sta arricchendo anche di altri prodotti, stiamo finalizzando l\u2019algoritmo che tratta gli amari e la famiglia degli After Meal, per passare a quello del pane e della birra.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le competenze pi\u00f9 importanti per lo sviluppo del vostro modello di business? <\/strong><\/p>\n<p>Siamo un team internazionale, curioso e proattivo, caratteristiche necessarie per navigare in un campo ancora poco esplorato e molto innovativo. Ma ci possiamo definire anche precursori di nuove figure professionali, abbiamo infatti da poco presentato il \u201cTaste Analyst Specialist and Data Profiling\u201d con competenze trasversali necessarie per sviluppare ogni aspetto del progetto nel mondo del Food &amp; Beverage che &#8211; insieme a Data Anlystist, Project Manager, grafici, esperti UX\/UI, Event e Sales Manager e gli IT Specialist &#8211; ci permette di avere un gruppo solido e in forte crescita.<\/p>\n<p><strong>Chi sono i vostri competitor e come vi distinguete?<\/strong><\/p>\n<p>Il gusto e la neurograstronomia sono scienze nuove, se ne parla da meno di 20 anni, oggi contano pochi player attivi. Questa \u00e8 una delle nostre sfide, essere i pionieri in questo settore, rendendolo fruibile e accessibile a tutti.<\/p>\n<p><strong>Ci sono sviluppi internazionali? Quali sono i vostri prossimi obiettivi?<\/strong><\/p>\n<p>Il primo player a offrire sul suo portale ecommerce il servizio di VINHOOD per i suoi utenti \u00e8 stata Esselunga, siamo poi sbarcati oltreoceano all\u2019interno di EATALY a Chicago, la pi\u00f9 grande vineria italiana negli Stati Uniti per etichette Italiane. Ma stiamo collaborando anche con altre realt\u00e0 sul territorio e in Europa, sia per quanto riguarda il vino che il mondo del caff\u00e8. Alcuni progetti non possiamo ancora svelarli, ma saremo pronti presto per raccontarli.<\/p>\n<p><strong>Il servizio del sommelier \u201cvirtuale\u201d che guida all\u2019acquisto come avviene, come funziona l\u2019algoritmo?<\/strong><\/p>\n<p>Attraverso un test di poche e semplici domande sulle nostre abitudini alimentari: \u00e8 questa la bussola \u201cmade in Vinhood\u201d che aiuta le persone a orientarsi in una nuova geografia del bere! Il test \u00e8 basato su scienze come neurogastronomia e neuromarketing, con le quali ci siamo messi alla prova attraverso il laboratorio dello IULM e con la collaborazione di altre universit\u00e0 (Politecnico di Milano, Pollenzo Food Lab, Bocconi e Universit\u00e0 di Amsterdam) che ci hanno supportato nell\u2019analisi del gusto. \u00c8 cos\u00ec che il sommelier virtuale \u00e8 in grado di capire il nostro #Carattere gustativo suggerendo delle categorie di vino o specifiche bottiglie perfette per il nostro palato.<\/p>\n<p><strong>Facciamo un passo indietro, cosa sono i #Caratteri?<\/strong><\/p>\n<p>I #Caratteri permettono di descrivere un vino eliminando l\u2019uso del linguaggio tradizionale, spesso poco chiaro e non immediato: questa classificazione \u00e8 pi\u00f9 semplice per avere un\u2019idea del sapore di un vino ancor prima di assaggiarlo, senza essere un esperto. Abbiamo quindi disegnato la mappa del gusto pensando alle caratteristiche del prodotto, alle sensazioni che esprime e pu\u00f2 suscitare in base anche ai diversi momenti di consumo. Ogni #Carattere \u00e8 stato poi denominato con un aggettivo riconducibile a un carattere umano, perch\u00e9 ci siamo resi conto che i vini assomigliano molto alle persone!<\/p>\n<p><strong>Che tipo di linguaggio utilizzate? <\/strong><\/p>\n<p>La parola d\u2019ordine \u00e8 la semplicit\u00e0: regioni di provenienza, vitigni e denominazioni vengono momentaneamente accantonati per dare risalto al gusto del vino e all\u2019impronta gustativa di ogni persona. Una vera rivoluzione nella comunicazione e nel dizionario enologico comune, che prevede l\u2019utilizzo di termini non tecnici ma semplici e intuitivi. Proponiamo una costumer experience unica e divertente!<\/p>\n<p><strong>La generazione dei Millennials \u00e8 attenta al vino che consuma? Chi \u00e8 il vostro target? <\/strong><\/p>\n<p>Senz\u2019altro \u00e8 la generazione che consuma pi\u00f9 vino, come confermano alcuni studi. In Italia il 32% delle consumatrici donne ha tra i 23-40 anni e sono aumentate del 12% rispetto al 2014, il 25% invece sono uomini e registrano anche loro un aumento di oltre il 13%. Secondo un altro studio effettuato dalla no profit Wine Market Council, \u00e8 stato dimostrato che nel 2015 i Millennials hanno bevuto il 42% di tutto il vino sdoganato e prodotto negli Stati Uniti, pi\u00f9 di ogni altro gruppo di et\u00e0, con una media di tre bicchieri a testa per ogni occasione di consumo. Parliamo di 79 milioni di persone, il consumo \u00e8 indubbiamente in forte crescita, ma accompagnato da una sempre maggiore attenzione verso il prodotto e le sue qualit\u00e0. L\u2019informazione passa dai principali mezzi di comunicazione, tra cui i social. Questo \u00e8 un cluster su cui puntiamo molto, ma le esperienze in store, supermercati o enoteche, ci permette di ampliare il target andandato a toccare anche un pubblico pi\u00f9 senior.<\/p>\n<p><strong>Che potenzialit\u00e0 ha VINHOOD per i brand?<\/strong><\/p>\n<p>I numeri parlano chiaro: il 91 % delle persone testate si identifica con il #carattere gustativo che gli \u00e8 stato consigliato e lo stress legato alla scelta del prodotto diminuisce del 50%. Aiutiamo i consumatori nella scelta del prodotto ideale per i propri gusti e il servizio \u00e8 disponibile su diverse piattaforme e-commerce, da Winelivery a Vincum, passando per Esselunga per quanto riguarda il vino, ma presto aiuteremo anche nella scelta del caff\u00e8 e altri prodotti food. Anche per gli addetti al settore, risulta un modo molto semplice di comunicare con i clienti senza deluderli, suggerendo loro un prodotto in particolare scelto in un range di categoria di gusto.<\/p>\n<p><strong>Nel 2018 sei stato selezionato da Forbes tra i migliori imprenditori under 30, un\u2019eccellenza, cosa significa per te innovare? <\/strong><\/p>\n<p>Mi sono chiesto molte volte cosa fosse realmente l\u2019innovazione e quale la differenza con il semplice \u201ccambiamento migliorativo\u201d di una situazione o un business. Da una parte il secondo concetto ha un forte contenuto caratterizzante temporale o geografico: una modifica di una variabile esogena nel tempo o nello spazio che porta, per istinto, all\u2019adattamento e quindi al cambiamento migliorativo. Dall\u2019altra parte l\u2019innovazione \u00e8 caratterizzata fortemente dalla creativit\u00e0 e curiosit\u00e0 dell\u2019individuo, quindi da una spinta endogena di migliorare il proprio mondo o quello intorno a s\u00e9: il significato di innovare \u00e8 proprio quella forza, non necessariamente causata da qualcosa, originata dalla parte pi\u00f9 creativa e curiosa degli individui.<\/p>\n<p><strong>AI<\/strong><strong>&#x2665;<\/strong><strong>FUN <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong> il progetto editoriale di PHD nato per raccontare il lato divertente dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>AI: quali sviluppi immaginate per le tecnologie avanzate applicate al mondo del divertimento? <\/strong><\/p>\n<p>Insieme alla semplificazione del linguaggio, l\u2019altro pilastro fondmentale del progetto \u00e8 proprio il gaming. Vinhood grazie agli eventi e alle tantissime degustazioni proposte in questi anni ha avuto modo di capire sempre meglio ci\u00f2 che piace, diverte e incuriosisce. Uno studio continuo che portiamo avanti anche grazie alle numerose attivit\u00e0 di team building, perch\u00e8 cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 conviviale del vino, una pausa caff\u00e8 o un dopo pasto da sorseggiare in compagnia? Offriamo la possibilit\u00e0 di imparare a conoscere meglio i propri gusti, migliorare la comunicazione di gruppo, divertendosi, attraverso l\u2019utilizzo di una tecnologia che vuole sembrare \u201csolo un gioco\u201d ma nasconde un algoritmo in evoluzione che raccoglie le risposte e continua ad imparare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.phdmedia.com\/italy\/phd-ai-%e2%99%a5-fun\/\">AI &#x2665; FUN<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Vi \u00e8 capitato di aggirarvi con lo sguardo perso tra gli scaffali in cerca del vino giusto? 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